Abbiamo preso parte al Forum CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile) del Parco Nazionale del Vesuvio, un momento di confronto concreto che ha visto la partecipazione di oltre 60 stakeholder tra operatori turistici, imprese, associazioni e istituzioni del territorio.

L’incontro, che si è svolto presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano, ha segnato un passaggio strategico: l’avvio del percorso verso la definizione della nuova strategia CETS 2027–2031. Un processo che mette al centro un principio chiave spesso citato, ma non sempre applicato: fare rete.

 

Un ecosistema, non una somma di attori

Il turismo sostenibile non è un concetto astratto, ma una costruzione collettiva. Significa coordinare visioni, strumenti e linguaggi tra soggetti diversi, mantenendo una coerenza di fondo.

È qui che emerge una delle criticità più evidenti: molti territori possiedono valore, ma faticano a comunicarlo in modo sistemico.

Nel contesto CETS, la comunicazione non è un supporto, ma un’infrastruttura. È ciò che permette alla rete di esistere davvero.

 

Il contributo della comunicazione digitale

Come Seed Media Agency lavoriamo proprio su questo punto: trasformare progetti complessi in narrazioni accessibili, coerenti e orientate al pubblico.

Nel caso di enti come il Parco Nazionale del Vesuvio, il contributo si articola su più livelli:

  • Costruzione di un’identità digitale chiara, capace di rappresentare il territorio senza semplificarlo
  • Traduzione dei contenuti istituzionali in linguaggi contemporanei, comprensibili anche a un pubblico non tecnico
  • Integrazione tra canali (sito, social, strumenti AI come Mr. Plinio), per offrire un’esperienza fluida e informativa
  • Supporto alla rete territoriale, dando visibilità coordinata a operatori, eventi e iniziative

La sfida non è solo raccontare il territorio, ma farlo in modo coerente, continuo e riconoscibile.

 

Dalla strategia all’esperienza

Il percorso CETS punta a rafforzare il legame tra turismo e sostenibilità, ma perché questo avvenga è necessario che ogni punto di contatto con il visitatore sia progettato.

Dalla segnaletica ai contenuti online, dalle esperienze locali alla fruizione dei sentieri: tutto contribuisce a costruire la percezione del territorio.

In questo senso, la comunicazione diventa uno strumento operativo, non solo promozionale.

 

Un processo che richiede visione

Il Forum ha confermato un dato: il territorio vesuviano è pronto a lavorare insieme.

La prossima sfida sarà trasformare questo potenziale in un sistema strutturato, capace di durare nel tempo.

Ed è proprio in questo passaggio, dalla partecipazione alla progettazione, che il contributo di competenze trasversali, anche digitali, può fare la differenza.